Riconoscimento dell’invalidità fisica: logico presumere l’esistenza di un danno morale
Non può ragionevolmente negarsi un’elevata efficacia, sul piano presuntivo, ad un forte grado di invalidità, in particolare sotto il profilo dell’apprezzabile riconoscibilità di un danno morale effettivamente sofferto dalla persona danneggiata in corrispondenza della sensibile menomazione fisica