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‘Topo d’appartamento’ sfrutta il difetto della porta d’ingresso: condanna più severa

Legittimo, secondo i giudici, riconoscere l’aggravante della destrezza a fronte della condotta tenuta dal ladro

‘Topo d’appartamento’ sfrutta il difetto della porta d’ingresso: condanna più severa

Nello specifico, un uomo è stato condannato per essersi impadronito di una serie di preziosi custoditi nella casa del proprietario, dopo essere riuscito a penetrare nell’appartamento aprendo la porta d’ingresso, senza forzarla, facendo scendere il paletto del battente e lasciando lo scrocco in posizione di chiusura. Proprio i dettagli della manovra compiuta dal ladro rendono evidente, secondo i giudici, come egli abbia agito con particolare prontezza ed abilità, cioè con destrezza, in tal modo rendendo vana la protezione assicurata dalla persona offesa nel conservare i beni preziosi presenti nella propria abitazione, dunque in un luogo non immediatamente e facilmente esposto all’altrui azione predatoria, in quanto normalmente sottoposto alla vigilanza del proprietario. (Sentenza 36719 del 28 settembre 2022 della Corte di Cassazione)

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